sabato 30 gennaio 2010

Il nuovo sito

Ho deciso di buttare nella mischia il nuovo sito. Non aspettatevi grafica personalizzata né novità strabilianti, ma era il momento di farlo, e allora ho preferito il compromesso: usare un template ma tornare online.

Lì c'è anche un nuovo blog, vi aspetto lì.
Grazie intanto a tutti coloro che mi hanno seguito qui...ne sono successe tante.

lunedì 25 gennaio 2010

Il punto della situazione

Bene cari amici.
Mi collego per annunciarvi con gaudio che mi hanno rubato macbook, macchina fotografica e obiettivi vari. Al di là delle scocciature che ciò comporta, mi preme comunicarvi i numeri di serie delle suddette vittime (non si sa mai che qualcuno di voi sia in procinto di comprarsi un macbook usato):
- Macbook S/N: W8814C3T0P2 Si tratta del vecchio modello nero, HD da 250 GB, 4 GB di RAM Kingston, processore Intel Core 2 Duo da 2.26 GHz.
- Pentax K100D S/N 5525525 (SMCP-DA 18-55/3.5-5.6AL)
- Obiettivo Pentax 18-55 S/N: 21547
- Obiettivo Sigma 70-300 APO DG Macro (attacco Pentax) S/N: 4183987

sabato 16 gennaio 2010

Novità

L'altra sera è capitata una cosa strana.
Ero a letto e stavo per addormentarmi e, all'improvviso, mi è venuta un'idea di atmosfera che avrei potuto descrivere suonando. O meglio con dei suoni.
Ho scelto un pianoforte e un "upright bass", ho trovato gli accordi in qualcosa come 30 secondi e il risultato è piaciuto. Non solo a me.
Ora, erano letteralmente mesi che non succedeva una cosa simile, perché, a dire il vero, il tempo non è mai abbastanza per tutto. Non so come sia possibile, c'è gente che fa il quadruplo di ciò che riesco a fare io, che pure penso di essere una persona organizzata (le mie due agende e il mio iCal sono qui a testimoniarlo). Sarà che metà del mio tempo è sempre speso a rincorrere un livello di conoscenza degno di chi fa il mio lavoro. Comunque, dall'inizio del 2010 ho cercato un modo diverso di lavorare. Non perché avessi bisogno di un proposito per il nuovo anno, ma perché ho realizzato che ogni cosa richiede tempo non solo per essere fatta, magari bene, ma più che altro per avere un senso.
Non so se la mia personale molla, in questo senso, sia quella giusta. Forse è una deformazione professionale da musicista. Comunque il senso, per me, si trova sempre nell'unione di emozione, riflessione, ragionamento e tecnica. Musicale e non. Non riesco ad andare in automatico se non a costo di perdere l'entusiasmo.

Qualche anno fa andavo in giro regolarmente con la macchina fotografica e a volte c'erano addirittura viaggi programmati solo per arrivare a fotografare qualcosa di diverso. Qualcosa che, a detta di chi mi conosceva, "le altre persone" non riuscivano a vedere. (che poi, a ben vedere, si è sempre trattato di cose banali, che avrebbero potuto trovarsi a 10 metri da casa... a parte la pioggia di Londra e la giraffa ;)) È capitato più di una volta di tornare a casa con una sola foto buona, e a volte nemmeno quella.
Ma da quella sorta di valvola di sfogo senza obblighi e senza pretese, unita alla musica, è derivato per anni l'entusiasmo per le cose più difficili e, forse, più tecniche.
Mi arrendo quindi all'idea che ogni cosa richieda per me più tempo del dovuto, il tempo cioè di trovarne il senso.

lunedì 16 novembre 2009

Un ringraziamento..

...probabilmente non lo leggeranno mai (a meno che io non mi decida a stampare il tutto), ma volevo ringraziare Laura e Patrizia dell'ambulatorio di Fisiokinesiterapia di Castiglione del Lago, perché mi stanno rimettendo in piedi - di nuovo - a dovere.
Santa Laura ha anche la pazienza di sopportarmi mentre mi lagno di dolori e fascicolazioni, mentre Patrizia tenta di domare la mia mandibola (non nel senso che parlo troppo, parlo dell'articolazione). Vedrete che entro un centinaio di anni riuscirò a:
allentare la tensione sulle spalle
riportare la spalla sinistra all'altezza della destra
riportare la spalla destra indietro
compensare la rotazione del bacino
allentare la tensione sul piede sinistro
stendere le ginocchia
riportare la mia cervicale a uno stato di quasi normalità.

Direi che per il 2010 ce n'è abbastanza.
Oh yeah

Per chi fosse interessato, il numero dell'ambulatorio è 075 953666.


ps: Ringraziamo le sante di cui sopra per aver sopportato anche la spalla dolorante di Giorgia.

A proposito di sogni..

Dopo il periodo nero appena passato, l'altra sera ho fatto un bell'esercizio di recupero sogni. Non nel senso che ho dormito 200 ore, ma nel senso che ho passato due ore solo a pensare a cosa voglio per il mio futuro. Sembra un esercizio di totale proiezione in avanti e di estraniamento dal presente, ma è tutt'altro. È, semmai, un esercizio di recupero dell'entusiasmo. Fortunatamente, i sogni che ho adesso sono solo dei passi avanti sulla strada su cui già sono, direi un ottimo risultato, a 26 anni.
Ci sono cose che vedo chiaramente, come per esempio la mia volontà di lavorare alla creazione di un virtual instrument, mentre altre che sono in ballo insieme ad altre, e che dipenderanno da tante cose.
Avere dei sogni è una capacità che si dimentica di avere quando senza ottimismo ed entusiasmo per la vita, ma anche quando non si trova lo spazio per lasciarsi andare.
Si riparte.

domenica 15 novembre 2009

Patronus

Ecco. Volevo solo dire che ho beccato patronus* in chat e mi ha strabaltato a guardare la sua gallery su DeviantArt. Devo dire che è una soddisfazione. Ho conosciuto Patronus un centinaio di anni fa e la reputavo già un talento, da lì a oggi è diventata grande. E' una delle poche persone che conosco ad essersi evoluta e migliorata artisticamente senza adagiarsi sul talento.
E' una che lavora come un mulo e con passione, a 360°.

Sarà per questo che è completamente schizzata.
E testarda come chi mira alla perfezione.


*L'ho scritto minuscolo, va beneeee??

sabato 31 ottobre 2009

domenica 25 ottobre 2009

Up


E così sono andata a vedere Up con quell'essere di Giorgia.
Bello, se visto dal giusto punto di vista. Mi ha anche fatto commuovere, e ridere. Il fatto è che credo alla base di tutto ci sia una storia d'amore, probabilmente comprensibile più agli adulti che ai bambini, ma l'ho trovata commovente. Chi riesce ad essere fedele a un amore che non c'è più fisicamente non è una persona speciale, credo, è semplicemente una persona che ha davvero amato chi aveva vicino.
C'è di più, come l'idea di costruire qualcosa che solo la persona che ami può e sa condividere e che va oltre il tempo e lo spazio, che nasce come un'idea o uno scherzo, e diventa la costante della vita.
Anche a me piacerebbe avere un libro-diario, non virtuale, magari non di avventura, visto che l'epoca delle esplorazioni l'ho passata, quanto più che altro di tutte le cose, i posti e le idee che condividerò con la persona che passerà con me il resto del tempo. Sto riorganizzando il mio tempo dopo tutto il casino che è successo quest'estate.
Ho capito che per rendere al massimo sul lavoro, soprattutto sulla scrittura, ho bisogno di momenti di pausa in cui posso pensare al resto. Se non faccio così, le mie energie finiscono prima e rimango a corto di idee. Il primo passo, anche per recuperare un po' di salute fisica, è stato iscrivermi in piscina*.. e così ieri mattina alle 9, come altri 2 giorni della settimana appena conclusa, ero già a mollo. Non so nemmeno da quanti anni non andavo più in piscina, tanti comunque. Eppure adoro l'acqua. La sensazione del nuoto e dell'acqua la trovo esaltante. Un misto di velocità, calma assoluta e movimento. Da piccola ho fatto 2 mila corsi di nuoto, così l'altra sera, mentre mi infilavo la felpa, ho riconosciuto da lontano l'odore del cloro sulla pelle. Odore di relax, quello che si prova dopo un po' di esercizio fisico, specialmente, per me, dopo la piscina.
Altro meraviglioso momento di idiozia condiviso con Giorgia è stato l'incontro con l'efelante Ikea (vedi inizio post), che certifica indiscutibilmente che la presenza di Giorgia mi fa bene, visto che mi fa smettere di essere una persona seria quando non devo esserlo.





*e ringraziamo la mammina per avermi regalato costumino e abbonamento mensile

martedì 13 ottobre 2009

AHAHAH



Su Repubblica.it oggi trovate una galleria di immagini di Donald Soffritti, "Anche i supereroi invecchiano".
Qui due delle immagini, sono morta dal ridere





in notturna


Pensavo (perché non dormo) ma c'è qualcuno qui dentro, a parte me e Giorgia, che ci leggeva due anni fa?
È incredibile come le cose siano cambiate, anche rispetto a un anno fa. Si cambia, si passa dallo scrivere molto al non scrivere, dall'esporsi troppo al non dire. Il fatto che Giorgia sia ancora con me è una fortuna, perché è la persona cui mi affido quando so di dover cambiare in meglio. Io mi chiudo in interminabili silenzi (verbali e digitali) che lei a suo modo sa rompere (sa rompere, non stiamo qui a ribadirlo, lo sappiamo tutti quanto rompe) o meglio trasformare in parole. Le mie, non le sue. Quest'estate ha sopportato un centinaio di chiamate mie nel cuore della notte e, anziché tirarmi contro una serie di improperi o togliere la suoneria, mi rispondeva "aspetta che metto l'auricolare". È certamente una santa.
Certo lei ricambia con amorevoli telefonate in cui blatera per 15 minuti senza nemmeno lasciarmi lo spazio di dire "l'auric...", ma tanto io non l'ascolto, per cui non mi disturba.
Non dovrei dirlo così in pubblico, ma quest'estate abbiamo vinto un peluche di Hello Kitty grande quanto me. Da lì, da quella botta di fortuna (sempre che così si possa definire vincere un hello kitty e doverselo portare a spasso per tutto un pomeriggio), per pareggiare i conti, triboliamo tutte e due da due mesi. (Non è vero che la fortuna è cieca, ci vede bene e ci sta evitando :D)
Tempo prima io avevo vinto un'ape, molto più raffinata del suo Hello Kitty, che è tamarro e ha una fiamma non meglio identificata su un occhio. Cosa rappresenti non è dato sapere.


lunedì 12 ottobre 2009

positività

Chi mi conosce da tempo sa che nell'ultimo anno, almeno, ho provato ad essere una persona più positiva di quello che la mia natura mi porterebbe ad essere. Non che io sia particolarmente pessimista, solo che penso troppo. E spesso male.
Comunque, nell'ultimo periodo, causa rogne di salute e altre varie, ho perso di vista questa stella polare e sono passata dal sarcasmo al pessimismo nero, cosmico e anche peggio.
Sbaglio. Perché il pessimismo non porta mai buone cose e, soprattutto, peggiora il proprio modo di sentire.
Allora stasera sto cercando la mia positività. Dov'è? Dove l'ho persa? Dov'è finita da fine luglio ad oggi?
Mentre ero in ospedale un pomeriggio mi sono affacciata dalla finestra, saranno state le 19.30, e ho visto il sole basso, la tipica luce del quasi tramonto che c'è quando l'estate è quasi passata. Ho provato una sensazione di serenità che non provavo da un po', solo per quella luce inclinata e calda.
Allo stesso modo, non so perché, ho in testa l'immagine di un gelato enorme al pistacchio (o forse menta? comunque una cosa verse). Una coppa. Su un tavolino all'aperto. Non so perché, visto che nemmeno mi piace troppo il gelato.



Avete mai visto American Dad? Che ne pensate? A me piace da morire, molto più dei Griffin (eeeeh, Gio', fattene una ragioneee eeeeeh.) ma non quanto i Simpson. Si, io sono letteralmente malata di Simpsonite. Non in senso nerd: non conosco i titoli delle puntate a memoria, so a malapena che serie stanno trasmettendo negli USA e non so rispondere ai Trivia, però sono capace di guardarmi il film 3 volte al giorno. E mi limito perché credo che le serie siano migliori del film.
In ospedale non facevo altro che guardare Simpson sottotitolati in italiano, serie non ancora trasmesse in Italia. Il fatto è che Homer e il suo cervello sono il mio mito.
Ambisco a quella leggerezza di pensiero.

;)

domenica 11 ottobre 2009

Passaggio a Snow Leopard

Premessa numero 1: questo non vuole essere un post tecnico, né tanto meno una recensione.
Premessa numero 2: l'installazione di Snow Leopard, per me, è avvenuta dopo inizializzazione del disco, su un MacBook nero (l'ultima generazione prima dei nuovi) con processore Intel Core 2 Duo da 2,4 GHz, hard disk da 250 GB e 4 GB di RAM.
L'inizializzazione è un fattore che sicuramente di per sé ha velocizzato avvio e chiusura, visto che il mac ha un anno e mezzo e aveva subito installazioni e disinstallazioni di tutti i tipi ed era occupato per circa la metà, mentre ora ho 230 GB liberi. La sensazione, però, conferma che un po' tutto il sistema è stato ottimizzato.
Attualmente sto lavorando con Safari 4 perché Firefox 3.5, almeno per i miei gusti, è davvero appesantito e lento rispetto alla versione precedente. Questo avveniva anche con OS X 10.5.8, con Safari che non era però performante come adesso. Skype (2.8) mi sembra funzionare a dovere, anche se con la condivisione dello schermo la chiamata sembra cadere ogni volta che la ventola di raffreddamento entra in azione, cosa che avveniva anche su 10.5.8. Anche Thunderbird funziona a dovere, e sono riuscita a recuperare tutta la vecchia posta. A questo proposito due consigli importanti: per trasportare la posta da un computer all'altro utilizzando Thunderbird è sufficiente salvare il proprio Profilo dal computer di partenza e sovrascrivere quello di default nel computer di arrivo (questo, ovviamente, a meno che non ci siano già email nel computer di destinazione, altrimenti bisognerà aggiungere un secondo Profilo, ma non è il nostro caso). La posizione della cartella di installazione, nonostante tutto ciò che si legge qua e la, è [utente]/Libreria/Thunderbird. Per quanto riguarda Firefox, invece, è possibile la stessa operazione per importare preferiti e impostazioni. Avremo [utente]/Libreria/Application Support/Firefox.
Bene, per importare invece la posta da Mail, o comunque da un formato mbox o eml, su Thunderbird è sufficiente installare l'estensione ImportExportTools
Anche per Adium e Word di Office 2008, infine, nessun problema. Intanto, comunque, è già disponibile OS X 10.6.1........
Ah, anche per Office 2008 c'è un aggiornamento rilasciato ad Agosto, si tratta dell'update 12.2.1 (dopo il 12.2.0 di Luglio).. chiunque abbia disabilitato la ricerca automatica degli update dia un'occhiata, pare essere un aggiornamento "Critico".
Installare SL e gli aggiornamenti fino a 12.2.1 rende Office davvero una scheggia.

sabato 10 ottobre 2009

Nevica

Ebbene, siamo su Snow Leopard.
La procedura è andata benone e, come previsto, mi sono dimenticata una cosa fondamentale. :D
Ma la domanda più importante è: perché diavolo c'è già un 10.6.1? Uff..

sfinimento




Ieri sono stata in centro a Firenze dopo diverso tempo. Che delusione, che senso di sporco, di poca sicurezza...ma com'è possibile? Com'è diventata così Firenze?
Oggi passo la giornata ad aspettare il tempo, tanto per cambiare, così ho deciso di fare il grande passo e installare Snow Leopard sul MacBook. Inizializzando il disco.
Nonostante tutti i backup, mi accorgerò sicuramente troppo tardi di aver cancellato qualcosa di fondamentale e irrecuperabile, ma tant'è. Prima o poi si doveva fare.
Ho il raffreddore perché ieri, tra le altre cose, pioveva. Anzi no, diluviava.
In questo periodo odio il tempo, inteso come tic tac delle lancette. Non so per quale congiuntura astrale, ma negli ultimi due mesi ho passato il tempo ad aspettare: di guarire, di stare meglio, di ritirare le analisi, di fare le analisi, di poter lavorare, di potermi spostare. In attesa che arrivasse qualcuno. O meglio che potesse arrivare.
Ho anche dovuto imparare a mettermi nell'ordine di idee che ci sono cose più forti di me: non ho mai consegnato un lavoro in ritardo in vita mia, plasmando il tempo e le energie a immagine e somiglianza delle mie esigenze professionali, ma quando tre infermiere ti rincorrono con l'ago a farfalla bisogna cedere.
Solitamente io sono una specie di caterpillar, posso lavorare 18 ore al giorno senza problemi, perché il "dover finire" un lavoro mi fa trovare le energie e perché i lavori che faccio mi piacciono (e, in generale, diciamo pure che non lavoro in miniera ecco). Potete quindi capire che riuscire a lavorare si e no due ore prima di sentirmi sfinita mi abbia preoccupato/innervosito. Ma tutto sommato ha ragione la mia mamma, a dire che non sono d'acciaio.
Insomma, tutto questo solo per dire che tutti i nodi vengono al pettine, e si sono incrociate una serie di circostanze per cui adesso sono davvero senza energie. Niente che duri più di una formattazione comunque.


ps: ce la faranno i nostri eroi a scrivere il prossimo post da Snow Leopard?

domenica 27 settembre 2009

Cambiamo reparto

Visto la precedente troppo breve villeggiatura in ospedale ho pensato bene di tornarci, e quindi eccomi qui. Stavolta, tanto per fare nuove esperienze, ho cambiato reparto e passato un paio di giorni in barella (c'era traffico, che volete).
Devo dire che nel nuovo reparto mi è passato lo stupore che avevo provato l'altra volta nel vedere l'organizzazione e la pulizia del reparto di medicina in cui ero. Stavolta siamo tornati di dieci anni indietro, ma comunque si sopravvive (al massimo mi verrà un'influenza, che volete che sia...altri 6-7 mesi di tribolazioni).

Nel frattempo Giorgia mi fa notare che su Google c'è vita e hanno cambiato la scritta in Googlle, dove le due "l" stanno a indicare l'undicesimo compleanno. A proposito. Una dottoressa dell'equippe che mi segue è dell'84. Ha un anno meno di me.

Ancora non mi capacito.

venerdì 11 settembre 2009

Vicessitudini varie

Il numero di settembre di Computer Music & Project Studio è in edicola.. ed è un numero cui tengo molto, perché c'è lo speciale sulle tecniche di sintesi e i sintetizzatori virtuali che è frutto di un bel lavorone. Alla fine, poi, ci sono anche i trucchi di programmazione scritti da Luca Pilla e Sergio Taglioni. Fatemi sapere cosa ne pensate.

Perché preoccuparsi di quanto si scrive in un blog? In fondo non ho obblighi. Giorgia, per esempio, mica si preoccupa perché scrive un post ogni 6 mesi e quindi io non ho niente da leggere. No? :D
Fortuna che almeno ho la soddisfazione di svegliarla alle 7.40 di mattina o alle 3 di notte.
Comunque, l'ora insolita del post non è dovuta alla follia, né all'insonnia, ma semplicemente al fatto che sono in ospedale e qui, a quest'ora, c'è un'attività che manco a Roma in Piazza Navona alle 6 di pomeriggio. Niente di grave, comunque.
Sembra piuttosto di vivere nella brutta copia di Grey's Anatomy qui, perché è un ospedale universitario ed è nuovo, anche se il capo qui non è un capo, ma la caposala, che è la versione cattiva di un dittatore. Hitler, dice Giorgia, e in effetti questo spiegherebbe perché dia l'assillo con la storia di farsi la doccia tutti i giorni. *
Dunque, dato che la passano per le analisi intorno alle 6 di mattina e l'ultima febbre me la prendono verso le 23 la sera, ci sono ben 17 ore di nulla da riempire. Con l'aggravante che la mia coinquilina (arrivata ieri) si è presentata con un "ma no, non si preoccupi per il telecomando, lo tenga lei, per me proprio è un periodaccio, niente tv, non ho voglia." e dopo tre secondi ci si è lanciata che manco un 13-enne tv dipendente. Da allora non l'ho più visto.

Vado a disinfettarmi, sennò mi buttano fuori.


* (visto che mi sono ricordata dell'asterisco? tiè) N.B. sto ovviamente scherzando, c'è un'attenzione per l'igiene qui che se tutti gli ospedali fossero così avremmo risolto metà dei problemi.

venerdì 7 agosto 2009

Elvis Costello and The Brodsky Quartet, The Juliet Letters



Un album per voce e quartetto d'archi. Questa è Jacksons, Monk and Rowe, versione live di un brano tratto dall'album The Juliet Letters di Elvis Costello.
Peccato che la qualità di youtube sia quella che è, forse in questo caso l'emozione arriverebbe meglio se si sentisse qualcosa in più.. ma lasciatevi emozionare almeno dall'idea che c'è dietro tutto questo. È Rock. Ma condito come poche volte capita di sentire.

venerdì 24 luglio 2009

Abbey Road e Computer Music

Qualcuno di voi avrà visto con che numero "da collezione" Computer Music & Project Studio è in edicola questo mese. Dite, quante copertine in bianco e nero avete visto su riviste a colori negli ultimi anni?



Poche, no?
Questo mese, grazie al grande Sergio Taglioni, inizia Rewind: si parla di tecniche di registrazione che hanno fatto la storia, si parla dei Beatles. Si parla di Abbey Road.
E allora ho pensato di postare un altro pezzo del documentario di cui ho parlato tempo fa, Paul McCartney che torna nello Studio 2 di Abbey Road, in mezzo a macchine che hanno fatto la storia, registratori a quattro tracce e mixer con fader che sembrano leve di una centrale nucleare.





martedì 14 luglio 2009

Up







Avete mai provato l'esigenza di trovare una forma, un'immagine, per un pensiero così presente che sembra poter essere tangibile? Non so perché, ma quando parlo così ho sempre l'impressione di vedere il trend delle visite al mio blog calare drasticamente. In effetti ogni tanto sembra un po' il blog di Eleanor Abernathy*, sparisco per un millennio poi ricompaio e parlo come un filosofo strafatto di oppio.
Pochi conoscono queste due foto, che risalgono ormai a due anni e mezzo fa. Era il 2007, l'inizio del 2007, e io ero in un posto molto lontano da qui. Di tutti gli scatti, ne è venuto alla luce uno, mentre questi sono rimasti chiusi nella loro cartella fino a 10 minuti fa. Si vede che i miei occhi sono cambiati, ho anche iniziato a cambiare le mie foto in bianco e nero, cosa che non avrei mai fatto fino a qualche mese fa. Il giorno in cui le ho scattate, anche se nessuno lo potrà mai vedere, ho dato inizio a una catena di eventi che ha completamente cambiato la mia vita fino a quella che è oggi. Da lì ci sono voluti due anni, che a seconda della luce con cui li guardo hanno una durata molto più breve o molto più lunga, per avere quello che sapevo di volere. O meglio che volevo senza nemmeno saperlo. Per questo ho scelto queste foto oggi, perché mi ricordano tutto quello che c'è stato nel frattempo, che è come dire che mi ricordano quanto vale quello che ho adesso.



* nei Simpson, la vecchia pazza ossessionata dai gatti

giovedì 9 luglio 2009

That I would be good..

..Even if I did nothing
That I would be good
Even if I got a thumbs down
That I would be good
If I got and stayed sick
That I would be good
Even if I gained ten pounds

That I would be fine
Even if I went bankrupt
That I would be good
If I lost my hair and my youth
That I would be great
If I was no longer queen
That I would be grand
If I was not all knowing

That I would be loved
Even when I numb myself
That I would be good
Even when I'm overwhelmed
That I would be loved
Even when I was fuming
That I would be good
Even if I was clingy

That I would be good
Even if I lost sanity
That I would be good
Whether with or without you

                A. Morissette - That I would be good

mercoledì 1 luglio 2009

Scomoda verità



Giorgia mi ha rubato una foto e la sta usando come avatar per il suo profilo senza il mio permesso.

lunedì 15 giugno 2009

La spesa di mio padre

Dunque, dovete sapere che in questi giorni siamo solo io e mio padre a casa. Mia zia, la mamma e la nonna sono andate una settimana al mare. Durante il loro primo giorno di vacanza poi, visto che i santi ci assistono, la nonna è caduta dalle scale rompendosi un ginocchio (e l'altro quasi), due costole, sterno e naso: questo ha ovviamente provocato in me un mal di stomaco come ai bei vecchi tempi, costringendo stamattina mio padre a occuparsi della spesa.
E, di conseguenza, costringendo me a rioccuparmene oggi pomeriggio.
Si, perché mio padre fa la spesa secondo criteri che farebbero venire i piedi palmati a una qualsiasi "massaia" (adesso, che le femministe non si infervorino per questo termine, essendo donna anche io non è che punto a sminuire il ruolo della blabla e blablabla e anche l'uomo blabla).
Prima di tutto lui fa la spesa solo al Lidl, perché si risparmia: come poi riesca a spendere 78,64 euro, cioè quanto mia madre spende in una settimana alla Coop, è un fenomeno che nemmeno Rita Levi Montalcini riuscirebbe a permeare. 
Passando alla scelta degli alimenti, poi, lui si occupa solo del superfluo. È stato capace di comprare qualcosa come 5 cartoni da 2 litri di the al mango (...), surrogati vari del Gatorade, succhi di frutta il cui gusto non è chiaro nemmeno ai produttori, patatine fritte, noccioline, cipolle e fagiolini. Praticamente, secondo i suoi calcoli, dovremmo vivere come Cast Away riuscendo comunque a metter su pancia grazie ai grassi e agli zuccheri contenuti nelle suddette schifezze. In più, grazie alla cipolla, anche la nostra vita sociale sarebbe ridotta alla Cast Away.
Ma non finisce qui. No, perché dovete osservare con scrupolosa cura la lista degli alimenti che in realtà mancavano, e alla cui assenza ho poi rimediato io pochi minuti fa:
pane
riso
latte
biscotti
un qualsiasi alimento proteico.

È che lui si fa fregare dai cesti del fai da te e dalle favolose offerte tipo "trapano in cristallo decorato-solo-79euroe99dalidòl", viene risucchiato in un vortice di inutilità che lo allontanano dall'obiettivo principale della spesa: la sopravvivenza.





sabato 13 giugno 2009

venerdì 12 giugno 2009

Giugno




La copertina del numero di Giugno è credo la mia preferita di sempre (e aspettate di vedere quella di Luglio/Agosto). Non solo. C'è qualcosa di cui vado veramente fiera: lo speciale sul pianoforte acustico virtuale.
È il secondo speciale che scrivo (e devo dire che ancora non me ne capacito), ma stavolta ha un sapore particolare. Si parla del "mio" strumento, e devo davvero ringraziare Luca per avermelo lasciato scrivere. Fate attenzione ché non si parla dello strumento acustico "fisico", ma del suo emulo virtuale, dei diversi tipi di generazione sonora e di gestione e modellazione del suono.
Giugno è il mio ottavo numero, ottobre è stato il primo, e a dirla tutta..ancora non ci credo.
La mia vita è cambiata talmente tanto nell'ultimo anno che oggi, per la prima volta, ho provato a scrivere una cosa nell'agenda per giovedì prossimo e non ho trovato spazio.

l'immaginazione

Credo che l'immaginazione sia una cosa meravigliosa, forse una di quelle capaci di salvare le persone. Io non ne ho mai avuta molta, almeno non di quella capace di inventare storie e favole. Sarà che appena ho imparato a leggere (molto prima di andare a scuola) ho iniziato a programmare il Vic20, sarà la deformazione professionale di saper immaginare suoni ma anche di sentire subito l'esigenza di trasformarli in onde "fisicamente reali" toccando tasti e manopole, ma credo che la realtà sia molto più bella di qualsiasi altra cosa l'immaginazione possa costruire.
Che non significa non saper sognare, o immaginare di potersi costruire un micro(macro)cosmo diverso e migliore di quello in cui ci si trova in un determinato momento. Semplicemente l'immaginazione come fuga salvifica dalla realtà, ecco, quella non la capisco. Tranne rare eccezioni.
Non fraintendetemi. Ho 26 anni e non mi perdo un film disney, vado dicendo ai bambini che so fare una magia che cambia il suono del pianoforte (digitale..............), ma la realtà sta un gradino sopra. Quella che ti fa venire la pelle d'oca quando qualcuno ti tocca, che ti fa essere felice quando senti l'aria che arriva sulla faccia, quando vinci un orrendo peluche in una di quelle macchinette che sembrano distributori di musica orribile più che di sorprese, quando lavori 100 ore al giorno ma realizzi che riesci a vivere (o anche solo a sopravvivere) con quello che hai sempre voluto fare. La realtà può essere terribile e spietata e negarlo vorrebbe dire negare l'esistenza del dolore, negare lo sconforto e l'impotenza, sarebbe un'assurdità. Però l'immaginazione fine a se stessa, l'immaginazione che non ti fa fare un passo avanti, non è mai migliore.

Almeno non senza chiedersi quanto di quello che non va dipenda da noi.